Sciolti per mafia Racalmuto, Pagani, Gragnano, Bova Marina, Platì, Leinì e Salemi

C’è anche il paese amministrato fino a poco tempo fa da Vittorio Sgarbi tra i sette comuni sciolti per infiltrazioni mafiose dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’interno Annamaria Cancellieri. Da Nord a Sud il provvedimento tocca Racalmuto (Ag), Pagani (Sa), Gragnano (Na), Bova Marina (Rc), Platì (Rc), Leinì (To) e Salemi (Tp).

“Per tutti i Consigli comunali – si legge in una nota del Governo – lo scioglimento è stato disposto ai sensi della normativa antimafia. Con particolare riferimento ai due consigli comunali siciliani, il Consiglio dei Ministri ha ascoltato l’intervento dell’assessore alle autonomie locali della Regione siciliana, Caterina Chinnici, che ha portato a testimonianza sia la propria esperienza istituzionale, ribadendo l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata, sia la propria esperienza umana, in quanto figlia di un magistrato ucciso dalla mafia”.

La Chinnici ha partecipato al Consiglio dei Ministri in quanto c’era all’ordine del giorno dei lavori proprio la proposta di scioglimento avanzata dal ministro degli Interni. “Le due amministrazioni, che sarebbero dovute andare al voto il 6 e 7 maggio – dice l’assessore – saranno cancellate dall’elenco dei Comuni interessati alla consultazione. La gestione amministrativa sarà assicurata da una commissione straordinaria, composta da tre membri, nominati con decreto del presidente della Repubblica, che resterà in carica da un anno a 18 mesi, prorogabili di ulteriori sei mesi”.

I consigli comunali di Platì e Bova Marina, erano stati già sospesi dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. A Bova Marina il 9 novembre del 2011 il Consiglio era stato sospeso dopo le dimissioni contestuali presentate dalla metà più uno dei suoi componenti. Il 19 agosto del 2011, inoltre, il Prefetto aveva disposto l’accesso antimafia nel Comune. La decisione era stata presa dopo un’attività di monitoraggio svolta successivamente all’insediamento del Consiglio comunale eletto nelle amministrative del 13 e 14 aprile 2008. Per quanto riguarda il Comune di Platì, invece, il Consiglio comunale era stato sospeso l’11 marzo del 2011 dopo le dimissioni del sindaco, Michele Strangio.

Redazione

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