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Crotone, giovani cittadini ognuno deve fare la propria parte per la città

La visita nella sala consiliare degli scolari del IV Circolo nel consueto appuntamento del giovedì dei Ragazzi promosso dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e vice Sindaco Teresa Cortese.

L’incontro Si è aperto con gli auguri dei piccoli alunni per l’Unità del nostro Paese “buon compleanno Italia!” Che tra due giorni compie 151 anni.

E per spegnere idealmente le candeline, uno dei giovani alunni ha recitato i versi del “Canto degli Italiani” l’inno nazionale, composto da Goffredo Mameli e Michele Novaro, che ci tiene uniti.

Un bel momento di coscienza nazionale che il Vice Sindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione ha voluto condividere con questi giovani cittadini.

Gli alunni erano accompagnati dalle insegnanti: Raffaella Azaro, Carmela Benedetto, Carmela Regalino. Si è passati poi al dialogo con l’amministrazione che ha denotato il grande senso civico dei piccoli cittadini che, con la consueta franchezza, hanno posto tantissime domande all’assessore Cortese.

 “Non ci poniamo l’uno di fronte all’altro” ha dettola Vice Sindaco, “ma siamo tutti insiemi in quest’aula che rappresenta il luogo dove i cittadini si incontrano e possono discutere nell’interesse della difesa del bene comune, in questo percorso coinvolgete i vostri genitori e saltate insieme gli steccati del pregiudizio e del luogo comune, siate realmente veicolo di cambiamento”.

Tanti i temi trattati nel corso dell’incontro. E quando un alunno ha chiesto quale potesse essere la soddisfazione per un amministratore, l’assessore Cortese ha risposto: “la soddisfazione arriva nel momento in cui ci si può confrontare con la cittadinanza per farle conoscere, direttamente dalla fonte, i percorsi che si mettono in campo nell’interesse comune”.

E così, saltando la barriera del “sentito dire”, i ragazzi hanno potuto verificare che l’amministrazione ha preferito investire in sicurezza piuttosto che tagliare nastri; che sta lavorando sul porto e che alcuni parchi cittadini sono già fruibili; che a soggetti diversamente abili viene consentita la reale integrazione con gli altri; che esiste un’isola ecologica dove si può andare a conferire rifiuti invece di abbandonarli agli angoli delle strade.

Sentire affermare da un bambino di nove anni, “ognuno deve fare la sua parte per Crotone a cominciare dai noi cittadini” dimostra come è sviluppato in questi ragazzi, grazie anche ai loro insegnati, l’amore per la propria città e come sia positiva la scelta dell’amministrazione di dialogare con i più piccoli che possono fare da eco anche nelle coscienze dei più grandi.

Redazione

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