Chiede aiuto per superare la sua “affettività anomala”. Durante il primo interrogatorio in carcere, il sacerdote arrestato con l’accusa di violenza sessuale continuata su una minorenne risponderà a tutte le domande. “Riferirà in modo dignitoso la sua verità”, dice il suo legale difensore, Renato Papa, che è stato affiancato anche dal collega Mario Zanchetti. Si parte da un punto fermo, i fatti sono dimostrati. “La situazione è riscontrata – conferma il legale –. Si tratterà di valutare la portata e la natura dei fatti. Cercheremo di chiarire come i fatti non si siano svolti in un contesto di violenza, ma di affettività anomala”.
Per il sacerdote, don Marco Mangiacasale, 48 anni, economo della Diocesi di Como rimosso da ogni incarico dopo l’arresto, i difensori chiederanno gli arresti domiciliari. “Non nella sua abitazione, naturalmente – precisa Papa – ma in una sede nella quale sarà possibile avviare un percorso di recupero personale. Pensiamo a una struttura di natura ecclesiastica, se non fosse possibile troveremo un’alternativa”.
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