All’indomani dell’annuncio, mai ufficialmente confermato, della liberazione della cooperante di Samugheo, la gioia e il prematuro trionfalismo che si è scatenato su media e social network hanno lasciato spazio al silenzio e ai dubbi. E’ tornata la paura.
Per la famiglia sono ore di “angoscia tremenda”, ha detto il parroco, don Alessandro Floris, e il sindaco Antonello Demelas, vicini ai genitori “distrutti” che si apprestano ad una nuova notte di attesa mentre in serata hanno ricevuto la visita dell’arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna.
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