La protesta dei No Tav si è poi estesa anche ad altre città italiane. Nel primo pomeriggio di giovedì un gruppo di manifestanti contrari all’alta velocità aveva invece occupato per un paio d’ore la sede nazionale del Partito Democratico. Avevano srotolato uno striscione con la scritta “Giù le mani dalla Val di Susa” e avevano chiesto la liberazione degli arrestati e al Pd di assumersi la responsabilità per le dichiarazioni pro Tav di molti dei suoi esponenti. Avevano anche detto di non volere essere ricevuti dal segretario Pierluigi Bersani. “No, siamo qui per manifestare”. Lo stesso Bersani ha però poi commentato. “Se i manifestanti No Tav vogliono venire a discutere con noi, io sono disponibile a farlo giorno e notte. Ma voglio dire a quei ragazzi che loro sono troppo giovani per aver visto quel che ha visto l’Italia. Possono non capire: c’è chi sta cercando acqua in cui nuotare, c’è gente che quando annusa il disagio e la protesta ci infila la violenza e l’eversione”.
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