Oggi alle ore 18:00, presso l’Arsenale Militare di Messina, aprirà i battenti la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”.
Il percorso espositivo, articolato in quattro tappe, prevede anche la visita al “Ricovero Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale, dove sarà possibile rivivere suoni e impressioni dell’epoca (“per un istante…sotto le bombe!”) grazie all’opera di ristrutturazione e allestimento curate dallo stesso Arsenale Militare con il Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane”, e alla mostra fotografica “Sulle rotte del Mito”, riproposta dalla stessa Associazione “Ferrovie Siciliane” dopo il successo avuto lo scorso mese di dicembre presso il Sacrario “Cristo Re”.
“[…] Notevole importanza – sottolinea l’amm. Gianfrancesco Cremonini – assume il grande entusiasmo che il personale dell’arsenale ha riposto nell’allestimento del percorso, senza peraltro incidere sulla produttività dei lavori istituzionali. Molti di loro rappresentano le seconde o terze generazioni di dipendenti arsenalizi e, quali figli d’arte, amano profondamente la propria città e questo sito, che vogliono valorizzare e mantenere in vita. Il loro entusiasmo ha contagiato diverse realtà societarie e associative, le quali hanno messo gratuitamente a disposizione risorse umane e materiali dimostrando così il loro grande affetto sia verso questa struttura che nei confronti della città di Messina. Gli sforzi messi in atto non si spegneranno nello spazio fugace di una notte: molti degli allestimenti rimarranno fruibili per gli alunni delle scuole per i prossimi mesi, rappresentando così un percorso educativo per i giovani […]”.
Peculiare la sinergia posta in essere dall’Arsenale con il Museo Storico “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane” per l’allestimento e la fruizione del “Ricovero Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale, in aderenza alle numerose circolari che negli anni 1927-1943 hanno disciplinato lo specifico settore dei sistemi passivi di protezione antiaerea. Giova precisare che apposite norme regolavano l’apprestamento dei ricoveri casalinghi di circostanza (circolare n. 292 del 1/4/1943 – XXI), dei ricoveri casalinghi normali (legge 10 giugno 1936 – XIV, n. 1527 e 6 giugno 1939 – XVII, n. 1102), e dei ricoveri antiaerei pubblici e collettivi (circolare n. 304 del 4/2/1943 – XXI). In particolare, venivano definiti “pubblici” quelli destinati esclusivamente ad accogliere le persone sorprese dall’allarme lontano dalle proprie case, o gli abitanti di edifici circonvicini, sprovvisti di ricovero casalingo; “collettivi”, quelli costruiti nelle sedi di enti e uffici, statali e parastatali, aziende pubbliche e private, banche, collegi e simili.
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