E’ la nuova stima per il 2012 della Commissione Ue che ha rivisto al ribasso le previsioni dello scorso autunno (+0,1%). “L’incertezza in Italia resta elevata, lo stimolo alla crescita é peggiore delle attese”, dice Bruxelles. Peggio solo Grecia (-4,4%) e Portogallo (-3,3%), la Spagna a -1%.
A causa degli elevati costi dell’energia e dell’aumento delle tasse indirette, l’inflazione della zona Euro resta più alta del previsto nel 2012: +2,1%, secondo le nuove stime di Bruxelles. In Italia è al 2,9%.
L’Economia italiana si stabilizzerà nel secondo semestre del 2012, se lo spread rimarrà stabile intorno ai 370 punti e se non ci sarà ulteriore deterioramento della situazione sui mercati finanziari. E’ quanto afferma la Commissione Ue nelle previsioni pubblicate oggi.
“L’inattesa stagnazione della ripresa a fine 2011 si estenderà ai primi sei mesi del 2012” portando la crescita dell’Eurozona a contrarsi dello 0,3%: queste le nuove stime economiche di Bruxelles, che rivede al ribasso le previsioni dell’autunno (+0,5% per l’Eurozona) e prevede una ripresa nel secondo semestre.
“Le riforme strutturali intraprese dall’Italia sono molto robuste e daranno i loro frutti nel corso del semestre, così come tutte le altre politiche per la crescita”. Lo ha detto il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn.
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