Un raptus per una tragedia che ha scosso la Capitale e non solo. Un uomo di 25 anni, questa mattina all’alba, all’altezza del ponte Mazzini, ha gettato il figlio nelle acque ghiacciate. A dare l’allarme un agente della polizia penitenziaria appena uscito dal vicino carcere di Regina Coeli. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo, F. P. , 25 anni, di nazionalità italiana si è avvicinato al parapetto del ponte e dopo aver gridato alcune frasi ha buttato il bimbo nel fiume. Subito intervenuti. I carabinieri grazie alla segnalazione dell’agente, hanno inseguito l’uomo che intanto era risalito a bordo della sua auto. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato vicino all’ex mattatoio di Testaccio. Le ricerche del bambino sono state affidate al nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno scandagliando il Tevere.
Atar è molto più di una semplice città: è la porta d’ingresso verso il deserto…
Curia: "Seconda città più inquinata d'Italia e crollata nella qualità della vita. Multe annullate dai…
Dall’arte contemporanea alla memoria storica, dalla filosofia alla legalità, fino alla musica, alle tradizioni mediterranee…
Un milione di londinesi raggiunti dalle iniziative di prevenzione e un calo del 55% dei…
Un ricercatore specializzato in Islam politico, un percorso accademico in Scienze politiche e collaborazioni giornalistiche.…
Porto Recanati rende omaggio a chi ogni giorno si mette al servizio degli altri. Oggi,…