Un progetto nato dalla collaborazione tra le Acli di Roma e l’Unione Panificatori-Confcommercio con il sostegno di Roma Capitale, per contrastare il fenomeno dello spreco di cibo da parte dei negozi di generi alimentari. Ed aiutare i più bisognosi donando “pane a chi serve”. A dare il via all’iniziativa i panifici che, secondo stime della Confcommercio, su una produzione giornaliera di 2.000 quintali di pane ne getterebbero via il 10 per cento, ovvero 200 quintali, una cifra non indifferente visto il periodo di crisi vissuto dal nostro Paese.
Attraverso la creazione di una rete solidale tra i negozianti e le 25 realtà sociali romane che si occupano di sostegno verso i meno fortunati verrano recuperati e ridistribuiti 2 quintali di pane, pizza e prodotti da forno. Nella prima fase sperimentale del progetto saranno coinvolti anche due municipi: il IV e l’XI. Un contributo per l’attuazione del progetto è arrivato anche dall’amministrazione capitolina che ha messo a disposizione 150 mila euro.
“Si tratta di un motivo d’orgoglio per noi panificatori – ha affermato Giancarlo Giambarresi, presidente Unione Panificatori Confcommercio di Roma – Il progetto è nato in seguito a una segnalazione fatta circa un anno fa perché noi panificatori ci siamo accorti che la fascia dei bisognosi aumentava notevolmente, quindi vedere una risorsa come il pane nell’immondizia non era dignitoso per la nostra professione.
Proprio sotto Natale – continua Giambarresi – è arrivato questo dono: il sindaco ha messo a disposizione un contributo di 150 mila euro e così parte il progetto pilota iniziando da due municipi, il quarto e l’undicesimo. Lo monitoreremo nel tempo per fare un dono alla città. Un piccolo atto di tenerezza nei confronti di quei cittadini che attualmente vivono in uno stato di disagio economico”.
“I panificatori – ha spiegato il presidente di Acli Roma, Cristian Carrara, – mettono a disposizione l’invenduto facendo sapere per tempo quanti prodotti non venderanno: e noi facciamo una cabina di regia che individuerà nel territorio tutte le realtà di distribuzione: ai poveri, alle mense, alle associazioni, alle parrocchie”.
Mentre il primo cittadino Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione per questa iniziativa, evidenziando che “Roma Capitale non poteva non aiutare un esperimento del genere, dal valore pratico, concreto, materiale, ma anche fortemente simbolico. Ringrazio le Acli di Roma per questa bellissima idea, concreta perché da una risposta a tante persone che hanno bisogno. In questo momento di sobrietà, in questo momento in cui bisogna avere un atteggiamento diverso rispetto a tutti i generi di consumo, il pane è il simbolo migliore per dire: “stiamo attenti non sprechiamolo”.
“È un progetto che potrebbe essere esteso a tutta Italia – ha continuato Alemanno – e lo proporrò alla prossima riunione dell’Anci. In base al principio di sussidiarietà, che dimostra che si possono dare risposte assolutamente impensabili, diamo così una risposta a chi ha bisogno utilizzando le grandi energie delle associazioni e delle comunità”.
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