Ordine di carcerazione per una donna di 30 anni, considerata esponente della potente ‘ndrina egemone nella Piana di Gioia Tauro. Si tratta di Maria Grazia Pesce, 30 anni. La Pesce era già agli arresti domiciliari per l’operazione All inside, ed è stata trasferita in carcere a Reggio Calabria.
Alla donna viene imputato il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso per aver fatto parte della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca Pesce.
Maria Grazia Pesce aveva ottenuto gli arresti domiciliari per accudire i figli minori, ma si è scoperto che la donna non aveva diritto al beneficio concessole dal gip. La revoca dei domiciliari alla donna (cugina della pentita Giuseppina Pesce) è stata chiesta dal pm Alessandra Cerreti, che ha rilevato l’errore sulla data di entrata in vigore della norma.
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