L’ufficialità è stata data dopo che per tutta la giornata, con la neve che cadeva copiosa su Parma, si è atteso un verdetto ufficiale. Soltanto alle ore 20:05, quaranta minuti prima dell’inizio della gara, la Prefettura di Parma, che doveva valutare i rischi relativi agli spalti, ha deciso per un no concordato anche con arbitro e società. “Il Gos, Gruppo operativo sicurezza, ha deciso a maggioranza di non far procedere allo svolgimento della gara” ha scritto la società crociata. Un paradosso il fatto che, a pochi minuti dall’inizio della gara prevista, i cancelli del Tardini fossero ancora chiusi mentre gli addetti del Parma toglievano i teloni dal campo. Diversi tifosi sono rimasti bloccati fuori dal Tardini in attesa della decisione.
In campo, mentre la neve ha continuato a ricoprire ora dopo ora lo stadio, si sono tenuti diversi vertici prima di arrivare alla conclusione finale. In quello delle ore 19:00 i responsabili della sicurezza ed i dirigenti di Juventus e Parma, Marotta e Leonardi, si sono confrontati per decidere se giocare o meno. La Juventus era propensa per un rinvio del match, mentre il club emiliano avrebbe espresso volontà contraria.
“Io non ho detto che si doveva giocare, ma si doveva far decidere dalle autorità competenti. Siccome queste hanno deciso di non far giocare, accettiamo questa decisione”. Lo ha detto il direttore generale del Parma Pietro Leonardi. “Sono arrabbiato per il risalto dato alla vicenda, perchè lo stesso non è accaduto per Parma-Palermo, quando nemmeno i giocatori si vedevano in campo”, ha aggiunto. Il dirigente parmense ha sottolineato che la decisione è stata presa per la sicurezza degli spettatori sugli spalti e non per le condizioni del campo. “Ho preso atto che c’era la volontà di non giocare, ci siamo allineati alla decisione presa dall’autorità con molta serenità. Non è stata presa in considerazione per ora alcuna data”.
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