“La seconda è più decisiva presa di posizione del Ministero contro lo statuto così fortemente voluto dal rettore Antonino Recca conferma quanto i Giovani Democratici di Catania dicevano già da tempo: che il sistema di baronato dispotico di cui Recca è sponsor non è una simpatica curiosità del nostro Ateneo ma una vera anomalia antidemocratica.
Non ci disturbiamo a chiedere per l’ennesima volta chiarimenti al professor Recca: per esperienza ci aspettiamo il suo silenzio sprezzante. Prendiamo però atto con soddisfazione del fatto che, se il rettore sceglie di ignorare gli studenti e le loro perplessità non vuol dire che lo facciano anche tutte le altre istituzioni. Ci auguriamo che sia l’inizio di una lunga serie di casi in cui il silenzio di Recca non riesce a nascondere le magagne della sua gestione sotto il tappeto”.
E’ quanto scrive in una nota stampa Matteo Flamigni Responsabile Università Giovani Democratici Città di Catania.
La Scirubetta 2026 – Festival del Gelato attraversa i confini della Calabria e arriva fino…
È stato ritrovato senza vita il corpo dell’uomo di circa 80 anni, residente a San…
Il mercato immobiliare retail italiano chiude il primo semestre del 2026 con numeri che confermano…
La ferrovia Città di Castello-Perugia Sant’Anna torna oggi, lunedì 7 settembre, a funzionare a pieno…
Paura a Strozzacapponi, nel territorio di Corciano, dove un incendio ha interessato un’abitazione in via…
Il 6 settembre, in un evento di grande prestigio, si è svolta la cerimonia di…