”Non molliamo nella nostra protesta e, se non otterremo risposte, siamo pronti a proseguire ad oltranza”. Tommaso Alessi, di Trasportounito Fiap, è determinato e parla di ”esasperazione dell’intera categoria”. Da quattro giorni Alessi è fermo con il suo camion. Adesso è allo svincolo di Rosarno (RC) della A3 Salerno-Reggio Calabria dove ci sono altri suoi colleghi. ”Siamo lavoratori, padri di famiglia – aggiunge – e vogliamo andare avanti con dignità e professionalità. Invece, stiamo tutti fallendo perché non riusciamo a portare a casa uno stipendio decente ma solo tanti debiti. Tutto questo a causa della politica portata avanti fino ad ora dalle grandi associazioni di categoria che non ci hanno tutelato”.
”Qualcuno – prosegue Alessi – dice che stiamo mettendo in ginocchio l’Italia. Noi non vogliamo che questo accada ma non ce la facciamo più. Proseguiremo pacificamente la nostra protesta. A noi si stanno unendo anche i pescatori che vivono la stessa situazione di disagio per il caro gasolio e per tutta una serie di incombenze che sono diventate impossibili da sopportare”.
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