E’ Giovanni Masia di Portoscuso la vittima italiana del Concordia

Si aggrava il bilancio delle vittime accertate della sciagura del Giglio. I sommozzatori hanno, infatti, avvistato due cadaveri nella parte sommersa della nave. I corpi rintracciati dai sub appartengono a due uomini anziani, un cittadino italiano e uno spagnolo. Si tratta del sardo Giovanni Masia, nato nel 1926, e Gual Guillermo, nato nel 1943. I due, passeggeri, avevano addosso il giubbotto di salvataggio e si trovavano nei pressi di uno dei punti di raccolta. Per recuperare le due vittime i sommozzatori hanno dovuto rompere un vetro e tagliare le cinghie dei salvagente. Il pensionato, originario di Portoscuso, in provincia di Carbonia, era stato dato per disperso dal figlio Claudio, 49 anni, che era invece riuscito a mettere sulle scialuppe la moglie, i figli di 8 e 13 anni e la mamma, Giuseppina Puddu, di 83. Quando sabato notte è tornato a prendere il padre, non lo ha più trovato.

Per rintracciare le persone che ancora mancano all’appello si lavora senza sosta. E non si fermano le indagini sull’accaduto. I soccorritori sono riusciti ad estrarre dal gigante dei mari il capo commissario di bordo Manrico Giampredoni. L’uomo è stato individuato e raggiunto domenica mattina in una cabina dai vigili del fuoco, sul ponte 3. Complessa e spettacolare l’operazione di salvataggio: Giampedroni, ferito a una gamba, è stato caricato su una barella, opportunamente immobilizzato, e a sua volta caricato su un elicottero direttamente dalla nave con un verricello. Prima dell’ufficiale, altre due persone, una coppia di sudcoreani 29enni in luna di miele, sono state salvate. I due erano stati individuati, come il commissario di bordo, grazie alle voci provenienti dall’interno della loro cabina. Voci che i vigili stanno sentendo ancora. Il che lascerebbe pensare che ci sono altre persone vive e bloccate a bordo della Concordia.

A mancare all’appello, ancora più di dieci persone. Prima che venissero avvistati dai sommozzatori i due cadaveri, il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, aveva parlato di 17 dispersi, “11 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio” di cui non si hanno notizie. Tra questi ci sono due riminesi (un uomo di circa 30 anni e la figlia di 5) e un anziano di origini sarde. Le due vittime avvistate dai sub si aggiungono alle tre già accertate sabato, e cioè due turisti francesi, Francis Serve e Jean-Pierre Micheaud, e un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costiglia.

Redazione

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