Rimini come Cortina. E come la regina delle Dolomiti, anche qui sta per aprirsi un fronte di guerra agli evasori fiscali che potrebbe, di nuovo, far gridare al “miracolo”. Parola del colonnello Mario Venceslai, comandante provinciale della Guardia di Finanza, che si trovava proprio a Cortina i giorni del blitz che hanno messo a segno i colleghi insieme all’Agenzia delle Entrate. La stessa cosa che potrebbe accadere a stretto giro di posta anche sulla riviera di Rimini.
Il Titano è la solita spina nel fianco? “Una delle cose che salta agli occhi a Rimini è quante macchine sono targate San Marino. Non credo che siano tutte di sammarinesi….”. Evasione, ma anche criminalità organizzata e riciclaggio. Sono sempre soldi che viaggiano su corsie quasi invisibili. “La camorra o la mafia hanno a disposizione denaro che i comuni mortali non hanno. In questa zona sicuramente la penetrazione della criminalità organizzata è abbastanza forte, e c’è sicuramente un discorso di allarme. L’aggressione al loro patrimonio è un’altra delle nostre priorità. Già nel recente passato abbiamo messo a segno molti sequestri a livello di misure di prevenzione, e continueremo a farlo. E’ importante aggredire il patrimonio che la criminalità ha investito a Rimini. Non dimentichiamo i fatti recenti che hanno visto la camorra infilare il “canale” di San Marino. Questa è una guardia che non dobbiamo mai tenere abbassata”.
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