La notte di San Silvestro una ragazza di 18 anni è tornata a vivere grazie al gesto d’amore di una signora di Avellino. La giovane, di Potenza e affetta da epatite fulminante derivante da malattia congenita, è stata trattata con fegato artificiale al Policlinico Umberto I e successivamente trapiantata con il fegato di una donna colpita da emorragia cerebrale, arrivato in urgenza da Avellino.
“Tutto è avvenuto in tempi da record e questo tipo di attività è stata resa possibile grazie alla rete di coordinamento nazionale che consente di esaudire le richieste d’urgenza trapiantologiche con un programma coordinato dal Centro Interregionale Trapianti Ocst del Policlinico Umberto I, alla quale afferiscono 9 regioni, e dal Centro Trapianti del Lazio”, ha dichiarato Pasquale Berloco, direttore del Centro Trapianti del Policlinico Umberto I.
“Voglio ringraziare tutti per l’altissima professionalità e dedizione al servizio di pazienti e dei loro familiari che vivono situazioni tragiche come queste e che grazie alla generosita’ di altri possono tornare a vivere” ha detto il direttore generale Antonio Capparelli.
Pietro Cattaneo: «Il nuovo quadro normativo può favorire una maggiore integrazione tra imprese e competenze»…
Attrice poliedrica e volto noto del piccolo schermo belga, Annick Van Couwenberghe si racconta in…
C'è un momento, nel lavoro di un editore, nel quale una domanda diventa inevitabile: che…
Dalla Patagonia a Vaca Muerta, passando per le risorse minerarie della Cordigliera e arrivando alla…
Una nuova finestra internazionale si apre oggi sulle frequenze editoriali di Fast News Platform. Alle…
L’Italia è uno dei Paesi più visitati al mondo grazie alla sua straordinaria combinazione di…