Ad affermarlo è l’avvocato Gino Ioppolo, il legale del giovane di 24 anni fermato martedì 27 dicembre ad Acate, in provincia di Ragusa, con l’accusa di aver ucciso poche ore prima a Licodia Eubea nel Catanese l’ex Stefania Noce, sua coetanea, il nonno di lei, Paolo Miano, di 71, e ferito in maniera non grave la moglie di quest’ultimo Gaetana Ballirò. Quando è stato fermato Loris Gagliano era in possesso di quattro coltelli, uno dei quali ancora sporco di sangue. E’ stato trovato in stato confusionale seduto al posto di guida della sua automobile dopo che con un tubo di gomma aveva collegato lo scarico dell’auto con l’abitacolo nel tentativo di suicidarsi.
Il legale ha assistito all’interrogatorio del giovane da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Ragusa, Monica Monego, durante il quale avrebbe fatto qualche “ammissione – riferisce l’avvocato – circa il suo rapporto conflittuale con l’ex fidanzata”.
Oggi alle ore 16:30 nell’obitorio del cimitero di Caltagirone è in programma l’autopsia sui corpi delle vittime. L’udienza di convalida del fermo del giovane davanti al gip di Ragusa è fissata per venerdì 30 dicembre.
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