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Berlusconi ammonisce Monti elezioni anticipate in vista

Le decisioni che il Governo dovrà assumere devono essere prese in sintonia con le forze politiche che lo sostengono. Più collegialità, insomma, da tradursi anche in un “cabina di regia” a cui prendono parte, oltre agli esponenti dell’esecutivo, i segretari dei partiti della maggioranza e magari anche i capigruppo. E’ il Cavaliere pensiero che offre al Prof. Mario Monti una fiducia a tempo e ammonendo il Premier prova a ricompattare l’alleanza con la Lega Nord.

“Se Monti non ci consulta prima di prendere i provvedimenti – dice l’ex Premier – non ci stiamo più”. Berlusconi pretende da Monti un coinvolgimento attivo, ma soprattutto non è più disposto a tollerare nuove strette sul fisco. “Se il Governo dovesse procedere su quella strada – aggiunge, si andrà al voto. Siamo noi gli arbitri di questa situazione, lo faremo capire” e Berlusconi si dice sicuro di una vittoria elettorale se il PdL riuscirà a stringere un’alleanza con l’Udc.

I dettagli della colazione di lavoro tra Berlusconi ed il capo del Governo (riunione a cui ha preso parte anche Gianni Letta) il Cavaliere li racconta agli eurodeputati del PdL incontrati per il tradizionale scambio degli auguri. Dettagli che non comprendono, ufficialmente, il tema dell’asta sulle frequente televisive. L’argomento, su cui Berlusconi più volte ha espresso la sua contrarietà, sarebbe però stato affrontato. A quanto raccontano dal PdL a porre il tema sul tavolo sarebbe stato lo stesso Cavaliere che avrebbe chiesto delle garanzie.

L’ex presidente del Consiglio ha spiegato di condividere con Monti la preoccupazione per la situazione dell’Europa e soprattutto per l’atteggiamento di Francia e Germania: “Il direttorio a due è inaccettabile” é il ragionamento di Berlusconi.

Il “cuore” dell’incontro con il Professore è ruotato, a detta del Cavaliere, sull’agenda di misure che il governo dovrà mettere in campo a favore “della crescita, del rilancio dell’economia e dello sviluppo”. Una serie di provvedimenti che l’esecutivo dovrà discutere in prima battuta proprio con le forze politiche interessate: “Troveremo gli spazi per discutere con questo Governo in modo che le misure possano arrivare in Parlamento” dopo aver ricevuto il sì dei partiti.

Ed una delle misure che l’ex Premier attende di “vedere nei dettagli” riguarda la riforma del lavoro, al centro delle tensioni tra le forze politiche: “Si tratta di un capitolo importante su cui questo Governo deve esercitarsi” è l’opinione dell’ex Premier che però fa sapere di non aver discusso l’argomento con il Professore. Al capo del Governo invece il Cavaliere avrebbe chiesto di mettere mano alle riforme a partire da quelle istituzionali “perché non è possibile per un Governo essere efficace se non ha i mezzi per poterlo essere”. Anche agli eurodeputati l’ex capo del governo ha chiesto il massimo impegno a favore del PdL “siamo già in campagna elettorale” ha ribadito Berlusconi che poi ha messo in chiaro come la priorità sia quella di ritrovare l’intesa con l’Udc. Un accordo solo con Pier Ferdinando Casini anche senza il FLI non preoccupa il premier che anzi fa capire bene quali siano le sue preferenze: “Abbiamo a cuore l’intesa con i centristi ed è in quella direzione che concentriamo gli sforzi”.

Redazione

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