Un subemendamento alla manovra Monti, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, garantisce la decadenza delle Province. Immediata e dura la reazione della casta.
Tra le voci dissonanti che si levano dal coro di protesta, quella del presidente nazionale del movimento politico-culturale Generazione Futura, Emilio Ierace, che plaude alla soppressione di questi “enti inefficienti, le cui competenze potrebbero tranquillamente essere demandate ai Comuni capoluogo e alle Regioni”, di questi “carrozzoni dove parcheggiare politici in cerca di una poltrona istituzionale alla quale aggrapparsi, politici trombati che come scopo non hanno quello di ottenere spazi per portare avanti le proprie idee ma quello di avere una bella busta paga.
Sui componenti degli organi di governo della Provincia – fa presente Ierace – cadono a pioggia soldi per “spese di rappresentanza”, come tutti sappiamo, quello delle spese di rappresentanza è un mare magnum nel quale si può celare di tutto”.
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