Un campionato così livellato verso il basso, equilibrato ed incerto, è aperto a tutte le possibili soluzioni, anche ad una rimonta scudetto di una squadra come l’Inter data per spacciata. Ranieri sta avendo ragione alla distanza e questa sera nella sfida in casa del Genoa, nel recupero della partita non giocata per l’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure lo scorso 4 novembre, può centrare tre punti pesanti. Battendo i liguri, i nerazzurri salirebbero a quota 20, un punto in meno del Napoli. E forse potrebbero cominciare a pensare di poter rimontare un po’ di posizioni in classifica.
Silenzio e pedalare. Di svolte però non ha intenzione di parlare Ranieri anche perché, l’ultima volta che lo ha fatto, l’Inter ha perso a San Siro con l’Udinese. “Una vittoria a Genova significherebbe 3 punti e basta – chiarisce Ranieri -. Non voglio più sentir parlare di svolte, non è più il tempo di fare proclami. Dire è inutile, conta solo quello che si fa sul campo. Lo scudetto? È una cosa che riguarda quelli che stanno in alto, noi dobbiamo stare zitti e pedalare e guardare solo la nostra strada”.
Scaramanzia alla Ranieri a parte, l’inter sembra rinata. Guardare avanti, come si è detto, con qualche certezza in più. Faraoni e Coutinho sono stati promossi. “Faraoni ha confermato le sue qualità, abbiamo bisogno di ragazzi come lui. A Coutinho ho fatto i complimenti perché è stato un punto di riferimento e si è dannato l’anima quando attaccava la Fiorentina. Lo stesso hanno fatto gli attaccanti. Siamo più solidi, prendiamo meno gol, ma dobbiamo ancora fare molto”. Tre punti sul campo del Genoa potrebbero però aiutare. Anche per arrivare alle vacanze sereni e con qualche pensiero positivo. Quelle dell’Inter saranno le più lunghe, la squadra tornerà al lavoro il 2 gennaio e già qualcuno ha storto la bocca. “Le nostre vacanze troppo lunghe? Giudicateci dopo il derby di gennaio” ha chiuso Ranieri. E se questa non è una sfida al futuro gli somiglia comunque molto.
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