Giovedì 1° dicembre alle ore 18 si inaugura a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, n. 106) la mostra video-fotografica “ ‘Nzuliddu” di Simone Aprile e Giuseppe La Rosa, organizzata dalla Fondazione Giovan Pietro Grimaldi, con il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa e del Comune di Modica. La mostra ripercorre un anno di vita nei campi attraverso scatti, immagini, voci e rumori di uno degli ultimi rappresentanti della civiltà contadina.
‘Nzuliddu è un progetto centrato sull’uomo e sulle sue radici. Quelle radici che, se dimenticate, causeranno la perdita dell’identità legata alla natura, alla terra, ai suoi ritmi, lasciandolo in balia del destino. Simone Aprile con i suoi scatti e Giuseppe La Rosa con il suo documentario hanno voluto cogliere l’essenza della cultura contadina, fermarla e custodirla, raccontandola attraverso immagini, voci e rumori.
La mostra è un viaggio attraverso un anno della vita di ‘Nzuliddu, un anziano contadino. Il suo è un tempo scandito dal ritmo delle stagioni, dal sorgere e dal tramontare del sole, dai gesti della fatica e da quelli del riposo, dal lavoro nei campi e dai riti della casa.
Alla suggestione degli scatti, la mostra affianca grazie al video quella dei suoni, delle voci e dei canti di lavoro, distillato di storie private che sono il paradigma di un’intera civiltà contadina.
“ ‘Nzuliddu” è la memoria di un’umanità scomparsa, ma è anche un omaggio a Modica, all’amore per la semplicità dei gesti quotidiani, alle tradizioni, al rifiuto del superfluo. È la voce della terra, il dialogo con la natura e il silenzio contemplativo, dove l’uomo torna ad ascoltare la propria anima riconquistando amore e fiducia, riappropriandosi dell’essenza di se stesso.
Simone Aprile, originario di Siracusa, è diplomato in fotografia all’istituto Riccardo Bauer di Milano. L’incontro con Sandro Sciacca, stimato fotografo, è stato decisivo per la sua formazione. Ha lavorato per prestigiose riviste, come Vogue, GQ e AD, prima di tornare in Sicilia come un «emigrante alla rovescia». A Modica ha fondato con Andrea Maltese, Lab House, uno studio-atelier d’avanguardia che poi ha sviluppato autonomamente (www.labhouse.com).
Giuseppe La Rosa, dopo la laurea in Cinema, Musica e Teatro all’Università di Pisa, si è dedicato alla realizzazione di video e documentari che sono stati premiati o si sono piazzati tra i finalisti in vari festival in Italia e all’estero. Tra gli altri, la rassegna di cinema sperimentale “Hors Pistes 2010” di Parigi, il festival “Barilla short films awards”, il “Sottodiciotto film Festival 2009” di Torino e il “Festival Internazionale del cinema di frontiera” di Marzamemi. Dal 2009 ha fondato la Mojito film produzioni (www.mojitofilm.com) e collabora con il regista torinese Daniele Segre.
La mostra resterà aperta fino all’11 dicembre e potrà visitarsi tutti i giorni, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20 (domenica solo dalle ore 16 alle 20).
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