Accusati di aver compiuto decine di furti di rame, utensili, attrezzi e generatori di energia elettrica in cimiteri, depositi delle Ferrovie dello Stato e aziende in provincia di Torino, Cuneo, Vercelli, Asti e Aosta, sono stati arrestati dai Carabinieri per associazione per delinquere.
Le manette sono scattate nei campi nomadi di Lungo Stura Lazio e di Corso Tazzoli, a Torino, che sono stati completamente circondati da 130 Carabinieri mentre un elicottero li controllava dall’alto. Un dispiegamento di forze ingente, una sorta di azione di guerra, per evitare le rimostranze degli zingari che notoriamente sono popolazioni poco civili e che non accettano le regole.
Una brillante operazione di contrasto alla criminalità degli stranieri che ora andrebbero espulsi dal nostro Paese, cacciati immediatamente per dare l’esempio a tutti gli immigrati che vengono a delinquere in Italia.
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