Alza la voce la Cgil vibonese scesa venerdì mattina in piazza per manifestare per la “salute fondamentale diritto”. L’organizzazione sindacale si è data appuntamento per un sit in in piazza Fleming davanti all’ospedale Jazzolino.
“Le manovre del Governo hanno colpito duramente la sanità con 8 miliardi di tagli e di ticket e colpiscono l’Assistenza Sociale con tagli ai fondi nazionali, ai Comuni e ad esenzioni ed indennità per famiglie, anziani e disabili”. E’ la pesante denuncia del sindacato che ha sollecitato il necessario investimento nei diritti per uscire dalla crisi. “Si deve passare dai piani di rientro alla buona sanità, non solo buoni ospedali ma anche assistenza e servizi 24 ore nel territorio”.
“A Vibo Valentia la sanità è stata presa in ostaggio da interessi clientelari e dalla logica dello spreco. La presenza accertata di pericolosi inquinamenti da parte della ‘ndrangheta ha condotto al Commissariamento per mafia – hanno osservato dalla Cgil – e per responsabilità della Regione le scelte concrete di attuazione dei decreti 18 e 106 hanno messo in discussione la possibilità per i cittadini Vibonesi di usufruire del diritto alla salute”.
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