“Ci riprenderemo gli spazi che erano della tv di D’Alema, “Red tv”, e lanceremo una nostra televisione”. E’ un Silvio Berlusconi rinvigorito dopo l’amarezza delle dimissioni che rilancia la sfida parlando ai suoi deputati. Aveva garantito di non lasciare ma di raddoppiare. Ed è proprio così. Il Cavaliere sta trattando i locali che, fino all’agosto 2010 (quando è stata chiusa) hanno ospitato la web tv che faceva riferimento a D’Alema proprio nello stesso Palazzo Grazioli.
Rispetto alle esperienze d’origine del Cavaliere (da Milano Tv all’impero Mediaset) questa volta Berlusconi punta sulla Rete e non sull’etere ormai saturo, o sul satellite del nemico Murdoch.
Sia Berlusconi sia Alfano hanno insistito infatti, durante la riunione del gruppo alla Camera dei Deputati, sulla necessità di sfruttare “le potenzialità di internet”.
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, Piazza Dante rappresenta…
Nel mercato del lusso il prodotto inizia a parlare prima ancora di essere visto. Un…
Da “slopaganda” a nuova frontiera della comunicazione politica: il caso del video generato con l’IA…
Dopo 62 anni di radio negli Stati Uniti, il grande comunicatore italoamericano originario di Cosoleto…
Un anfiteatro dell’antica Roma, i protagonisti della politica italiana trasformati in personaggi di un’altra epoca…
La cerimonia di premiazione della finale del Mondiale 2026 ha regalato anche un'immagine destinata a…