Il Professore ha tirato le somme lunedì sera della prima giornata di consultazioni rimarcando la volontà di un Governo in grado di durare fino al 2013, alla scadenza naturale delle urne, non un esecutivo a tempo.
Un cammino in salita per il Premier incaricato che ha precisato come la presenza di politici nel governo è un ”desiderio” ma se i partiti ritenessero non opportuna la loro presenza in questa fase basterebbe l’appoggio all’esecutivo. Così Mario Monti durante la conferenza stampa a Palazzo Giustiniani.
Il cammino è più irto di ostacoli del previsto perché non è facile conciliare forze politiche che si sono contrapposte aspramente con toni accesi e da guerra personale. Riuscirà Monti nell’impresa oppure dovrà “mollare”? Anche questa è un’opzione da tenere in debito conto. Una cosa l’ha voluta precisare il Prof.: non sarà un governo “dracula”. Niente lacrime e sangue, almeno nei proclami. Poi si sa che i salassi arriveranno con o senza Monti. Occorre in ogni caso fare presto.
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