L’Italia ormai è considerato dai partner europei e mondiali ai livelli della Grecia, un paese sull’orlo del fallimento. E così dopo le turbolenze finanziarie ai colleghi greci ci accomunano le emergenze politiche. Il leader greco si è dimesso per fare strada ad un governo di unità nazionale per dirla all’italiana. Ebbene peggio di prima perché l’accordo per Lucas Papademos per il governo di Atene è salto nella notte.
Quello dell’economista ed ex vicepresidente della Bce resta il nome più quotato per guidare l’esecutivo di unità nazionale, ma i negoziati tra socialisti e conservatori hanno subito a sorpresa una brusca battuta d’arresto nella notte. Tanto che si starebbe guardando ad altre opzioni, secondo quanto scrivono le agenziae di stampa citando fonti di entrambi gli schieramenti. I media greci hanno fatto i nomi del presidente del parlamento Filippos Petsalnikos e del parlamentare del Pasok Apostolos Kaklamanis, ma entrambi hanno smentito.
In mezzo gli impegni con l’Europa. La destra greca starebbe tentando di evitare di impegnarsi per iscritto con Bruxelles sulle misure di austerity richieste per salvare il paese dal fallimento. Insomma i greci stanno pensando anche ad una ipotesi estrema: fallimento pilotato. Obiettivo uscire dall’euro, non pagare i debiti e ripartire. Ma così facendo a cadere immediatamente saremo noi Italiani.
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