“Siamo molto preoccupati per quello che potrà avvenire nel bacino del Po”. E’ l’inquietante avvertimento del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, al termine della riunione tenuta a Genova per fare il punto dopo l’alluvione.
A preoccupare particolarmente è il tratto del Po a valle del Tanaro: se verranno confermati nelle prossime ore i livelli di precipitazioni previsti, soprattutto sulla zona di Torino, si potrebbero raggiungere i livelli massimi storici di piena sul Po nella zona di Casale e più a valle. L’ondata di piena è prevista nelle prossime 24-36 ore (a partire dalla notte tra domenica e lunedì). “Massima attenzione” nel tratto del Po compreso tra la confluenza della Dora Riparia e la confluenza con il Tanaro e le zone di confluenza della Dora Baltea e del Sesia. È prevista invece per martedì l’ondata di piena del Po a Piacenza.
La Protezione Civile avverte che il maltempo si estenderà al nord-est, con piogge intense e qualche temporale anche tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Rovesci elevati anche su Lombardia, Trentino, Veneto occidentale, Toscana centro-settentrionale, Emilia Romagna occidentale e Sardegna. Domenica le perturbazoni si sposteranno verso Sardegna, Lazio meridionale, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
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