Anche nei cantoni elvetici qualcosa sta cambiando e a certificare una tendenza europea è stato il voto di domenica dove la destra nazionalista, nota per le sue campagne anti-immigrati ed anti-Europa, ha registrato un calo dei consensi alle politiche. I dati indicano che il partito, pur risultando ancora al primo posto tra le formazioni politiche nazionali, subisce un calo di circa il 3 % dei voti. Si assesta al 26 %, mentre mirava a conquistare almeno il 30% dei voti.
Il Partito socialista si conferma al secondo posto (al 18 % circa) ma con un calo dell’1,4%, e la vera sorpresa giunge dalle perdite dei Verdi e dalla netta crescita dei nuovi partiti di centro: i Verdi liberali e il Partito borghese democratico (Pbd), nato da una scissione dall’Udc/Svp.
Male i due partiti storici di centro. Nelle elezioni che riguardano il Consiglio Nazionale (camera bassa), eletto al proporzionale, il Plr è al 15,0% circa (meno 2,4% ) ed arretra anche il Ppd (meno 1,4 punti al 13%). I Verdi scendono all’8 %, (meno 1,7%).
La novità nelle elezioni del Consiglio nazionale è rappresentata dall’affermazione di Verdi liberali e del Partito borghese democratico. I Verdi liberali balzano al 5,3% ed il Pbd (che non esisteva ancora quattro anni fa) si attesta al 5,2%. In Ticino e a Ginevra, i populisti hanno guadagnato punti.
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