Mattinata in aula per il Premier che si recherà a Milano per la nuova udienza del processo Mills, dove è imputato per corruzione in atti giudiziari. Intanto è scaduto domenica alle ore 20:00 il periodo di 4 giorni che la Procura di Napoli aveva offerto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per scegliere la data per l’audizione con i pm partenopei. I pm di Napoli vorrebbero sentire Berlusconi in qualità di persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione subita da parte di Gianpaolo Tarantini, la moglie di quest’ultimo Angela Devenuto e il faccendiere Valter Lavitola. Berlusconi ha rifiutato di presentarsi. E ha detto no anche alla possibilità, concessa dalla Procura, della testimonianza assistita. Quest’ultima soluzione avrebbe consentito al Premier di andare dai pm sempre in qualità di testimone e obbligato a rispondere alle domande ma accompagnato da un suo avvocato. A questo punto lo scenario più probabile è che la Procura non chiederà al Parlamento di autorizzare l’accompagnamento coattivo di Berlusconi all’interrogatorio (ovvero, da parte dei carabinieri) almeno fino a mercoledì. In quest’ultima data, infatti, si aprirà l’udienza davanti al Riesame a cui sono ricorsi Tarantini e Lavitola, in cui si dovrà decidere anche sulla competenza territoriale. Una decisione decisiva per capire se l’inchiesta verrà trasferita ad altra Procura e, quindi, per l’interrogatorio di Berlusconi.
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