Non convince ne’ il pubblico, ne’ la giuria il film diretto da Cristina Comencini e tratto dal suo omonimo romanzo. Interpretato da Claudia Pandolfi e Filippo Timi “Quando la notte” tratta di una storia d’amore che nasce da semplici sguardi e poi si trasforma in passione su uno sfondo innevato. Sebbene ci sia un intento di tensione, ritmo e thriller, il film non arriva agli spettatori che cercano alcune risposte che non trovano. Una madre depressa, Marina, che tenta di uccidere il proprio piccolo, ma che viene prontamente fermata da Manfred, una guida alpina che vive al piano di sotto. Mugugni, commenti e smorfie da parte dei presenti durante la proiezione che colpiscono la regista che offende gli spettatori definendoli “coglioni”. Forse la gente e’ stanca di accendere il televisore e di occuparsi solo di madri-Medea che uccidono i loro piccoli in balia di una crisi isterica o di una forte debolezza. La cosa strana? La televisione aveva parlato del film sostenendo che si era verificata una standing novation nei confronti della regista. Assolutamente falso!
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