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Palermo, il Maas sollecita la piena attuazione dello statuto siciliano

Federalismo e regioni a statuto speciale. E’ un tema caro non solo alla Lega Nord ma anche ai movimenti del Sud Italia negli anni sempre più presenti ed incisivi. Tra quelli più attivi il Movimento Attivista Azione Siciliana che si schiera “fermamente a favore dell’attuazione dello Statuto Siciliano. Accogliamo con piacere le dichiarazioni dell’On. La Loggia, in quanto pone all’attenzione dell’opinione pubblica siciliana e nazionale – scrivono in una nota – un grosso problema che inficia ed ha da sempre inficiato sull’attuazione completa dello Statuto d’Autonomia Siciliano del 1946, ossia il diffuso e perpetuato disinteresse della politica regionale siciliana su questo tema. Come detto dall’On. Loggia, il Trentino Alto Adige riesce ad essere l’unica economia regionale in Italia ad ottenere la tripla A dalle agenzie di rating, mentre la Sicilia, che non ha i decreti attuativi del proprio statuto, soffre di problemi forti di bilancio ed è costretta a ricorrere più volte ad aiuti nazionali. L’unica cosa che non condividiamo del discorso dell’on. La Loggia è la parte in cui dice che “anziché usarlo come mezzo per lo sviluppo se ne fa scudo per coprire sprechi, privilegi e inefficienze. La Sicilia potrebbe, invece, dare il buon esempio per azzerare i costi di un apparto burocratico elefantiaco che continua ad alimentarsi di clientele e assistenzialismo, tarpando così le ali a migliaia di giovani preparati e desiderosi di poter lavorare nella propria terra”. Lo Statuto Siciliano del 1946, infatti, non può essere uno scudo per coprire gli sprechi in quanto manca dei decreti attuativi che gli darebbero efficacia; la colpa di tutto ciò è sia della Regione Siciliana che non chiede con sufficiente forza l’applicazione dello Statuto stesso, sia però dello Stato Italiano, che non facilita affatto il compito alla Regione Siciliana, anche a causa di una Corte Costituzione che in materia di conflitti di attribuzione fra Regione Sicilia e Stato Italiano, tende quasi sempre ad optare per il secondo soggetto, con interpretazioni sistematiche a nostro parere ai limiti. Preghiamo quindi l’on. La Loggia a muoversi in prima persona per richiedere con forza l’attuazione completa dello Statuto Siciliano del 1946, che darebbe alla Sicilia i mezzi per auto sostenersi e per avere un bilancio ai livelli del Trentino Alto Adige”.

Redazione

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