Alla Roma c’è un Totti di troppo ipotesi cessione

La maglietta bianca con la scritta “Basta!” indossata sabato in allenamento da Francesco Totti è abbastanza eloquente. Può apparire una coincidenza e lo stesso capitano giallorosso non si è espresso sulla questione, ma dopo le tempeste degli ultimi giorni è difficile, effettivamente, credere in una pura e semplice casualità. I diciotto minuti giocati giovedì sera nel match di andata dei preliminari di Europa League contro lo Slovan di Bratislava non sono stati graditi da Totti, relegato in panchina da Luis Enrique. Il motivo? Il capitano non era in forma, né fisicamente né psicologicamente. Questa la spiegazione che l’ex tecnico del Barcellona B ha dato al pupone all’indomani del match, aggiungendo, comunque, che questa scelta non lo esclude dal progetto Roma e che deve continuare ad allenarsi per essere a disposizione in vista dei prossimi impegni. Spiegazione più che logica dal punto di vista del tecnico ma che non ha certamente fatto piacere al diretto interessato che si è visto preferire a Bratislava il giovane Caprari e Okaka. “Totti è un giocatore straordinario, credo sia uno dei più grandi, forse il più grande degli ultimi 50 anni. Lui è già nella storia della Roma ed è un altro esempio di quella passione di cui parlavo. Per noi è un elemento fondamentale, speriamo continui ad esserlo ancora per tanti anni. Ci serve e ci serve prima di tutto in campo”, ha dichiarato il presidente della Roma DiBenedetto. Un messaggio, neanche tanto subliminale, forse, a Luis Enrique a cui, però, lo stesso numero 1 del club capitolino vuole dare tempo. D’altronde, Roma non è stata costruita in un giorno, da quelle parti lo sanno, e il nuovo corso della Roma calcistica deve maturare. “Delusione per la sconfitta con lo Slovan? Ogni squadra ha bisogno di tempo. E comunque una partita è troppo poco. Ho già parlato con i giocatori. Ho fiducia negli uomini che abbiamo scelto con Sabatini e Luis Enrique”, ha proseguito DiBenedetto. E anche il ds Walter Sabatini è sceso in campo per rassicurare Totti, spiegandogli che è sempre al centro del progetto Roma e che nessuno vuole allontanarlo. Ad una settimana dall’inizio del campionato e a pochi giorni dalla decisiva sfida di ritorno di Europa League che potrebbe già decidere metà stagione, il clima a Trigoria è incandescente, anche se la dirigenza smorza i toni e nega un caso-Totti. Forse la scritta “Basta!” del capitano era indirizzata proprio a chi ipotizza problemi all’interno dello spogliatoio giallorosso. Chissà…O magari una cessione della bandiera della Roma che potrebbe riportare a Totti gli stimoli giusti e togliere dall’imbarazzo il club giallorosso. La situazione è in forte evoluzione.

Redazione

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