Contro la manovra appena approvata dal governo per la Cgil sarà scontro frontale: lo sciopero generale. Ad annunciarlo è il segretario generale, Susanna Camusso. La Cgil chiederà anche a Cisl e Uil di unirsi. “Ancora una volta – afferma la Camusso – vengono colpiti i più deboli e chi paga le tasse. Contro questa manovra – avverte – andremo allo scontro frontale: sciopero generale per il quale chiederemo l’adesione anche a Cisl e Uil”. La data della mobilitazione sarà decisa in un incontro del 23 agosto, “una riunione straordinaria dei segretari delle categorie e delle strutture territoriali della Cgil”. Per la Camusso, inoltre il governo ha stravolto il senso dell’intesa firmata con Confindustria, mettendo a rischio l’articolo 18 dello Statuto. “Vuol far saltare a piè pari – afferma – il contratto nazionale. L’accordo tra le parti sociali è stato una soluzione di equilibrio tra le diverse posizioni, qui c’è la volontà di qualcuno di affermare la sua tesi, secondo cui si può fare a meno del contratto nazionale”.
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