Dopo 48 ore di indagini no-stop il capo-branco che ha aggredito a colpi di cestello da ghiaccio un 17enne di Bari riducendolo in fin di vita, ha un volto e un nome. L’accusa è di tentato omicidio, mentre sono stati denunciati i complici, coinvolti a vario titolo nella notte di follia al Rodos, il lido frequentato dalla Bari-bene a Rosa Marina di Ostuni, nel Brindisino, consumata fra giovedì e venerdì. Il ragazzino, Francesco A., aggredito per essersi ribellato al tiro al bersaglio a colpi di cubetti da ghiaccio è ancora ricoverato al Perrino, l’ospedale del capoluogo messapico, in prognosi riservata. I medici stanno disperatamente tentando di salvargli la vita dopo averlo sottoposto, nel pomeriggio di ieri, ad un delicato intervento chirurgico al cranio, ripetutamente colpito con il porta-ghiaccio dal coetaneo. Ieri mattina un coetaneo era stato fermato e poi rilasciato dagli agenti, dopo essere stato sottoposto a identificazione da parte dei testimoni, gli amici del ragazzino ridotto in fin di vita, che però avevano categoricamente smentito che potesse trattarsi dell’aggressore. Oggi il cerchio sembra essere chiuso, mentre il piccolo F.A. lotta in ospedale fra la vita e la morte.
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