L’Ikea in Italia ha optato per l’apertura anche a ferragosto ingenerando non poche polemiche. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la “riffa” aziendale: il dipendente che scriverà la cifra più vicina all’introito di giornata avrà salario doppio. Sdegnato comunicato congiunto delle due sigle sindacali presenti nella filiale del mobilificio svedese di Corsico, la Filcams Cgil e Uiltucs Uil. Assemblea convocata d’urgenza e sciopero proclamato per il 15 agosto. Braccia incrociate contro quello che definiscono “gioco umiliante e per nulla incentivante. Vuol dire che a parità di prestazione lavorativa chi casualmente indovinerà un numero prenderà il doppio dei propri compagni di lavoro”. L’idea è dello store manager di Corsico, Arack Ayadi. “Una iniziativa sua – precisa Claudio Rossetti, portavoce di Ikea Italia – e non dell’azienda, ma presa in totale buona fede, un modo per coinvolgere i lavoratori e rendere trasparenti gli incassi”. Uno schiaffo, per le rsu di uno stabilimento da tempo sul piede di guerra col suo direttore, dai passati controlli sui tempi impiegati dai dipendenti per andare in bagno all’ultima promessa.
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