Tutte le forze politiche senza distinzioni di colore, hanno il grave problema di sistemare i tanti delusi della passata tornata elettorale che nella sostanza – con la vittoria di Luigi de Magistris – ha relegato in un angolo gli esponenti degli schieramenti storici, Pd e Pdl. Vale a dire che sono rimasti senza poltrone. Da ambo i lati, per esempio, ci sono spinte per sistemare consiglieri comunali uscenti non riconfermati. A cominciare da Sel con Francesco Minisci e Salvatore Parisi, passando al Pd con Emilio di Marzio, Mariano Anniciello e Diego Venanzoni. Nel centrodestra ci sono gli stessi problemi. Maurizio Matacena e Giancluca Cantalamessa hanno investito molto anche in campagna elettorale e nessuno si aspettava a una loro non elezione. A rompere il velo dell’omertà e a dire con precisione perché c’è la paralisi istituzionale delle Municipalità ci pensa comunque un politico, Luciano Schifone, consigliere regionale del Pdl che richiama tutti all’ordine: “La politica – scrive in una nota – faccia un passo indietro, le municipalità vanno governate, non possono aspettare che centrosinistra e centrodestra si mettano d’accordo su chi deve fare, cosa”. Ecco il dato di cronaca è questo. L’unico motivo per il quale le Municipalità non hanno ancora le loro mini giunte è la distribuzione delle poltrone che al momento non garantisce i partiti. “Lasciare senza governo le municipalità per oltre 3 mesi – continua – sarebbe già gravissimo in tempi normali, farlo adesso con la città che bisogno ha di uscire dal degrado socio-economico che ne deturpa l’immagine e l’antipolitica che specula proprio su questi argomenti è, a mio parere, delittuoso. È indispensabile che i partiti facciano un passo indietro lasciando ai presidenti il compito di scegliersi in maniera autonoma e senza interferenze e prevaricazioni i nomi degli assessori da inserire nelle rispettive giunta”. Un richiamo altrettanto forte arriva da Peppe Balzamo, ex presidente della Municipalità di Bagnoli e attuale consigliere provinciale del Pd arriva lo stesso appello e anche una critica al Comune. “A cominciare dal mio partito, il Pd, bisogna che non si paracadutino dall’alto scelte che deve fare il territorio – racconta l’esponente dei democratici in Santa Maria la Nova – chiarito questo anche Palazzo San Giacomo dovrebbe fare qualcosa di più”. Balzamo quindi entra nel dettaglio: “Si parla tanto di partecipazione dei cittadini, ma nel primo bilancio firmato dal sindaco Luigi de Magistris sono stati tagliati i fondi per le Municipalità. Come si fa a far funzionare gli enti di prossimità senza soldi? De Magistris batta un colpo e si faccia sentire su questo punto. Se tanta gente vede nei politici solo estranei e spesso li detesta è perché li ritiene inutili. Si dia ai rappresentanti delle Municipalità la possibilità di lavorare in maniera concreta”. Sulla stessa lunghezza d’onda un documento bipartisan a firma di Gennaro Cierro (Pd), Marco Usai (Napoli Riformista) Carlo Capasso (Fli) e Luigi Giliberti (Pdl) ella sesta Municipalità: “Come si può attuare una forma di decentramento e di autonomia se nel bilancio di previsione la giunta ha deciso tagliare il 70% le risorse straordinarie?”
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