Brillante operazione dei Carabinieri di Reggio calabria che hanno assicurato alla giustizia il boss Francesco Pesce, latitante da più di un anno, arrestato martedì sera a Rosarno, nel Reggino. Pesce è stato rintracciato in un bunker trovato in una azienda agricola in campagna. I particolari dell’arresto non sono ancora trapelati, ma si sa che a stringergli le manette ai polsi sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e il Ros di Reggio Calabria. L’annuncio è stato dato dal numero uno della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso, durante il premio Scopelliti a che si sta tenendo a Reggio Calabria. Francesco Pesce classe ’79, è figlio del boss ergastolano Antonino Pesce detto “Testuni” in carcere dall’inizio degli anni 90. Francesco Pesce era ricercato dal maggio del 2010 quando scattò l’operazione della Dda di Reggio Calabria “All inside” contro la potente cosca di Rosarno. Pesce era divenuto il reggente del clan e da mesi era braccato dalle forze dell’ordine. È accusato di associazione mafiosa e molti altri delitti.
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