Il contagio si estende a tutte le piazze asiatiche, dopo il crollo di Wall Street, con il Dow Jones e il Nasdaq che nella giornata di lunedì hanno chiuso ai minimi dal 2008. Il downgrade sul rating americano sta estendendo la paura sui mercati e il termometro schizza in alto per tutte le borse asiatiche in forte ribasso dopo un’apertura in rosso. A metà seduta Tokyo perde oltre il 4%, Hong Kong è arrivata a toccare – 7,2% poco dopo l’apertura, Sydney viaggia intorno al -5% mentre Seoul è scesa fino a -4,2%. Anche Shanghai ha aperto in territorio negativo con -2,33%, Mumbai cede il 3%. L’indice dei prezzi al consumo, principale misura dell’inflazione e maggiore preoccupazione del governo di Pechino, è cresciuto invece del 6,5%. Lo ha annunciato l’ufficio nazionale di statistica cinese. Si tratta del più alto rialzo da oltre tre anni. In giugno i prezzi erano cresciuti del 6,4%. A spingere l’inflazione a livelli record c’è l’aumento dei prezzi degli alimentari cresciuti di circa il 15% rispetto a un anno fa.
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…