Il contagio si estende a tutte le piazze asiatiche, dopo il crollo di Wall Street, con il Dow Jones e il Nasdaq che nella giornata di lunedì hanno chiuso ai minimi dal 2008. Il downgrade sul rating americano sta estendendo la paura sui mercati e il termometro schizza in alto per tutte le borse asiatiche in forte ribasso dopo un’apertura in rosso. A metà seduta Tokyo perde oltre il 4%, Hong Kong è arrivata a toccare – 7,2% poco dopo l’apertura, Sydney viaggia intorno al -5% mentre Seoul è scesa fino a -4,2%. Anche Shanghai ha aperto in territorio negativo con -2,33%, Mumbai cede il 3%. L’indice dei prezzi al consumo, principale misura dell’inflazione e maggiore preoccupazione del governo di Pechino, è cresciuto invece del 6,5%. Lo ha annunciato l’ufficio nazionale di statistica cinese. Si tratta del più alto rialzo da oltre tre anni. In giugno i prezzi erano cresciuti del 6,4%. A spingere l’inflazione a livelli record c’è l’aumento dei prezzi degli alimentari cresciuti di circa il 15% rispetto a un anno fa.
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