Finito l’allarme E.coli, il batterio killer che ha seminato il panico in mezza Europa, ora sale l’allerta su un ceppo super-resistente di Salmonella, identificato in Gran Bretagna, Francia e Danimarca. Il batterio è emerso in Africa e si è poi diffuso nel vecchio continente: se nel 2002 se ne era registrata solo una manciata di casi, nel 2008 sono diventati 500. Il nuovo ceppo, detto S. Kentucky, ha sviluppato una resistenza all’antibiotico ciprofloxacina, impiegato spesso per trattare casi gravi di Salmonella. Le autorità francesi hanno iniziato a monitorare la situazione da quando alcuni turisti sono rientrati da Egitto, Kenya e Tanzania. Sembra che l’origine del batterio sia da ricercare in alcuni allevamenti di polli. Intanto negli Stati Uniti è scoppiata un’infezione analoga, in California: in questo caso sarebbe il ceppo “Heidelberg” ad aver colpito oltre settanta persone, in un caso mortalmente. L’origine della salmonella sarebbe da attribuire a carne di tacchino distribuita dall’azienda Cargill, che è stata costretta a ritirare 16.000 tonnellate di prodotti dai supermercati Usa.
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