Un motoraduno alla festa del Pd di Campiano nel Ravennate che ha fatto sollevare una marea di polemiche per colpa o meglio per effetto di uno spogliarello da par condicio. In principio ha iniziato Jessica e poi il Vickingo. Per evitare il can can polemico che un mese fa aveva travolto la festa del Pd di Roma dopo l’affissione del manifesto stile Marilyn – la scritta “Il vento è cambiato” sotto le gambe di una ragazza che cercava di domare una gonna svolazzante – i movimenti avevano deciso di appellarsi preventivamente alla clemenza dei dirigenti del partito, ma il confronto è stato concesso soltanto dopo la kermesse. L’unico amo era stato lanciato dall’assessore provinciale alla Sanità, Emanuela Giangrandi: “Annulliamo lo strip tease e proiettiamo il documentario Il corpo delle donne”. “Sì, e perché invece non guardiamo La corazzata Potëmkin?”, le avevano risposto in un lampo i militanti via web. Mentre i politici discutevano, i biker hanno quindi fatto in tempo – per l’onore di Jessica – a ristabilire l’equilibrio scenico invitando al motoraduno Davide Fabbri, il Vikingo “personal trainer della seduzione”, pronipote acquisito di Benito Mussolini e reduce da un fulmineo passaggio all’ Isola dei famosi in attillata veste di “Non famoso”.
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