Il 22enne gioiese Giuseppe Forgione, accusato di aver preso parte alla rissa che l’8 luglio scorso degenerò nell’omicidio di Vincenzo Priolo a Gioia Tauro (RC), è stato arrestato nell’abitazione dello zio a Brugherio, in provincia di Monza, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palmi Paolo Ramondino. Un provvedimento notificato anche ai 21enni Domenico Romagnosi e Francesco Bagalà a Gioia Tauro e al 34enne Vincenzo Marcianò fermato a Villa Crosia, nell’imperiese. Forgione è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile di Milano su delega dei colleghi del commissariato calabrese, che l’hanno sorpreso all’alba. Al momento dell’arresto, Forgione era da solo. Priolo era stato ucciso con quattro colpi di pistola esplosi con ogni probabilità da un altra persona ricercata che risulta al momento irreperibile.
Una notte elettorale che ridisegna gli equilibri politici degli Stati Uniti. Le elezioni di metà…
Compiere 18 anni è un traguardo importante, un momento che merita di essere celebrato con…
Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti consegnano ai Democratici un risultato importante, con…
Yair Golan, leader del partito israeliano I Democratici ed ex vice capo di Stato maggiore…
Milano – Sono 29 le perle del suo repertorio che Gianna Nannini ha voluto per…
Dagli Stati tradizionalmente repubblicani alla battaglia sul costo della vita, passando per la guerra con…