Categories: Calabria

Gioia Tauro, i portuali che rimangono devono lavorare per due!

La ricetta è dura, drastica. Si parte con i tagli e si prosegue con l’esternalizzazione di alcuni servizi che verrebbero scorporati dalla gestione aziendale eliminando così le voci in uscita. Quello a cui mirano di più i vertici aziendali è, però, la resa dei dipendenti: almeno 30 contenitori l’ora, una media molto alta. In linea, peraltro, con quello che chiedeva già da tempo l’armatore Aponte che aveva già dichiarato ed espresso la necessità di innalzare la produttività del lavoro nel terminal. Per questo si profilerebbe anche l’ipotesi di una flessibilità nel lavoro degli operai in modo da sopperire alla mancanza di 467 unità collocate in cigs. Un’ipotesi poco chiara visto che mal si concilierebbe con la dichiarata flessione dei traffici. In sostanza se i volumi scendono, in teoria non ci sarebbe bisogno di flessibilità. Tutto, comunque, ancora non è stato definito in via ufficiale. L’azienda mira a procedere, quindi, ad una cassa integrazione mirata “congelando” tutti i dipendenti che non sarebbero in linea con il disegno aziendale di velocità, produttività, rese. Una soluzione, questa, osteggiata dal sindacato in modo unitario che intende proporre una rotazione della cigs tra tutti i dipendenti. Si sapeva che il terminalista aveva intenzione di “sfoltire la rosa”, ma il metodo per le parti sociali deve essere equo. Per questo le parti hanno deciso di aggiornarsi all’incontro di lunedì presso l’Autorità Portuale per proseguire nel discorso. Fatto sta che l’intento aziendale è chiaro ed in perfetta sintonia con quello che chiede da tempo Aponte, uno scalo meno popolato e più efficiente. Tra le ipotesi previste a breve termine, ci sarebbe anche l’intenzione di svincolare alcune gru che non servono, oltre al taglio di tutti quei costi di gestione degli immobili.
Redazione

Recent Posts

Giovane italiano di 21 anni aggredito a Barcellona: il veneto Nicola Maggiotto è in coma farmacologico

Un giovane di 21 anni di Asolo, in provincia di Treviso, Nicola Maggiotto, è ricoverato…

3 ore ago

“Tutto andrà come deve andare”: nel segno di un disegno. Una testimonianza di carità e di fede ispirata da don Carmelo Surace

Al suo esordio come scrittrice, Consuelo Minniti ha sentito il bisogno di raccontare l’esperienza in…

3 ore ago

Ornella Forastefano, 46 anni, uccisa ad Amendolara: il compagno fermato al porto di Bari

Una donna di 46 anni, Ornella Forastefano, è stata uccisa ad Amendolara, nel Cosentino. Il…

7 ore ago

USIM contatta la SS Taranto Calcio: compensazione per gli abbonamenti pagati a prezzo pieno

USIM – Unione Sindacale Italiana Marina si è attivata direttamente con la SS Taranto Calcio…

8 ore ago

Svolta nel furto al MuMe: recuperate due opere di Antonello da Messina

Svolta nel clamoroso furto d'arte avvenuto nella notte al MuMe di Messina. Due delle quattro…

8 ore ago

Clamoroso furto d’arte al MuMe: rubate quattro opere attribuite ad Antonello da Messina

Un clamoroso furto d’arte ha scosso Messina nella serata di sabato 15 agosto. Ignoti sono…

10 ore ago