“Oggi si stanno susseguendo dichiarazioni , provenienti un po’ da tutte le parti politiche, che continuano a non dare conto della natura principale della manifestazione di ieri in Val Susa, che aveva l’obiettivo di manifestare pacificamente il dissenso sull’opportunità dell’opera così come si sta configurando. Crediamo che per una forza politica come Sel, che ha nel proprio dna la non violenza, sia del tutto naturale condannare qualsiasi atto violento, senza ambiguità alcuna. Consideriamo però profondamente irrispettose tutte quelle prese di posizione, che giungono anche a delegittimare moralmente il movimento, che per sua natura ha più voci, ma ieri era rappresentato nella maggioranza da 50000, e forse di più, persone che hanno manifestato, senza portare “equipaggi da offesa o difesa”, ma molti accompagnati invece dai propri figli piccoli. Se la politica si limiterà ad avere una visione del tutto parziale, miope o di comodo di ciò che è successo ieri, si lascerà spazio solo all’antipolitica, nella migliore delle ipotesi, respingendo quella richiesta di partecipazione che i referendum hanno evidenziato”. E’ quanto scrive in una nota pervenuta al giornale, Monica Cerutti, consigliere regionale piemontese in quota a Sinistra Ecologia Libertà.
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