Momenti di tensione oggi nel reparto di Ginecologia dell’ospedale “Cervello” di Palermo. Durante l’orario di visita, le grida di una donna hanno spaventato le degenti e i familiari presenti nelle varie stanze. La figlia dell’aggressore era stata ricoverata in una stanza di Ginecologia nel dicembre scorso. Dopo le cure era stata dimessa a gennaio, ma le sue condizioni col tempo erano peggiorate. E’ morta sabato scorso, e non alcuni mesi fa come in un primo tempo era stato reso noto da fonti ospedaliere. L’uomo ha chiamato in reparto per sapere se era presente la dottoressa, ha provato a entrare fuori dall’orario di visita, ma non gli è stato consentito. Ha atteso che arrivasse il medico e le è letteralmente saltato addosso, stringendole il collo. I presenti spiegano che ci sono volute cinque persone per sottrarre dalla furia dell’uomo il medico, contusa al collo e sotto choc. Secondo quanto si apprende, la figlia dell’aggressore era stata ricoverata a dicembre per un tumore all’appendice; una rara forma considerata non guaribile. Era stata così dimessa a gennaio ed era morta sabato scorso, ma non in questa struttura. Il padre ha sempre ritenuto responsabile del decesso il medico: “Ha ucciso mia figlia, non l’ha saputa curare”, gridava mentre infieriva sulla donna e anche dopo essere stato bloccato. “Ha ucciso mia figlia e deve pagarla”, ha continuato a ripetere mentre lo portavano via.
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