Assume contorni foschi il caso del locomotore sabotato in provincia di Reggio Emilia. Non sarebbe, infatti, il gesto di un folle o un teppista, ma le modalità di esecuzione alimenterebbero sospetti sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata. Lo fa sapere la Prefettura di Reggio Emilia in merito all’attentato al locomotore delle Ferrovie Emilia Romagna (Fer) avvenuto nella notte tra sabato e domenica nello scalo di Dinazzano di Casalgrande. Qualcuno si è introdotto nell’area e ha messo in moto il locomotore, per poi lanciarlo a forte velocità contro un convoglio fermo in un capannone. Ingenti i danni (oltre un milione), ma nessun ferito. All’esame anche la scatola nera.
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…