Il centrodestra portoghese ha conquistato la maggioranza assoluta in Parlamento e gestirà il piano di lacrime e sangue necessario per salvare il Paese dal tracollo economico. Il Partito socialdemocratico (Psd) di Pedro Passos Coelho ha ottenuto il 38,6 per cento e il suo alleato Cds-Pp di Paulo Portas il 11,7 per cento. Il Ps del premier uscente Josè Socrates si ferma al 28,0 per cento. Ammettendo la sconfitta, l’ex primo ministro ha annunciato che lascerà la guida del Ps e ogni incarico nel partito per “non condizionare la scelta della nuova direzione”, che sarà eletta da un congresso straordinario. Passos Coelho dovrebbe governare in coalizione con il Cds-Pp, pure aderente al Ppe. Insieme le due formazioni hanno più del 50 per cento dei voti e la maggioranza assoluta (129 seggi su 230) nel Parlamento monocamerale di Lisbona. Sarà quindi Passos Coelho il premier che avrà il difficile compito di pilotare il Paese fra le secche della crisi più grave del dopo dittatura e di applicare le dure misure imposte da Ue e Fmi in cambio dei 78 miliardi di aiuti concessi a metà maggio per evitare a Lisbona la bancarotta.
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