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Roma, il ponte della musica stonata

Il Ponte della Musica visto dall'alto

Parco della Musica e Foro Italico, il primo un progetto, il secondo una realtà storica.  A collegare i due simboli, uno del futuro e l’altro del passato e presente, il nuovo Ponte della Musica: un arco lungo 190 metri per 22 di larghezza, in acciaio, cemento e legno, sospeso tra il Lungotevere Flaminio e il Lungotevere Maresciallo Cadorna. ”E’ il primo ponte che si costruisce a Roma dopo 40 anni. Ed e’ il primo ponte ecocompatibile, dal momento che sarà riservato a mezzi pubblici come bus elettrici o forse tram – sottolinea il sindaco Gianni Alemanno – Ma soprattutto è un’opera strategica per la città, punto di congiunzione tra la vocazione culturale e artistica di Roma e la sua proiezione sportiva verso la candidatura olimpica. Tant’è che a una delle estremità del ponte si trova la Casa della scherma, che ospiterà la presidenza del comitato promotore, sull’altra sponda opere come il Maxxi e l’Auditorium. Sull’area del Foro italico, faremo una grande opera di restauro”, promette tra l’altro Alemanno, rispondendo a un appello della presidente del XVII Municipio, Antonella De Giusti. Ma le polemiche si sono sollevate con un relativo vespaio. L’apertura era annunciata per il 21 aprile, nel giorno del Natale di Roma. Ma l’assessore all’Urbanistica Marco Corsini aveva annunciato lo slittamento di un mese, non per problemi tecnici, ma per una ”eccessiva concentrazione di impegni”. Poi, però, il 21 maggio quei problemi tecnici si sono manifestati in una serie di doghe e assi di legno fallate, che hanno provocato un nuovo rinvio. Di qui nuove polemiche. Roberto Morassut, ex assessore della giunta Veltroni che ha promosso l’opera, torna a ricordare che i lavori finiscono con ”grande ritardo” rispetto al previsto. La struttura, disegnata dopo un concorso internazionale dalla Buro Happold di Londra, è costata circa 8 milioni. ”Il costo inizialmente stimato era di 7 milioni, quindi si può dire la gestione dei lavori sia stata virtuosa”, sottolinea Corsini. Ancora da valutare, se far passare nel corridoio centrale della struttura, asfaltato e destinato al trasporto pubblico, una linea di tram. ”Bisogna aspettare – spiega Alemanno – il progetto complessivo del Parco della Musica e delle Arti di Renzo Piano, che contiamo di presentare entro l’estate. Decideremo con l’Agenzia della mobilità”. Il segretario romano del Pd, Marco Miccoli, sottolinea che sarebbe stato ”corretto” se ”avesse ringraziato Veltroni”.

Redazione

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