Il Piemonte si scopre regione corrotta e corruttibile ancora una volta sul fronte sanitario. Cinque persone sono finite in manette e tra queste ci sono direttori generali di aziende sanitarie, professionisiti noti, il figlio del “Re” delle cliniche private Pier Francesco Camerlengo ed il braccio destro di Caterina Ferrero, l’assessore alla Sanità della giunta Cota, anche lei raggiunta da un avviso di garanzia con l’accusa di turbativa d’asta (articolo 353c.p.) e per turbata libertà del procedimento di scelta del vincitore di concorso (articolo 453bis). I cinque arrestati sono Pier Francesco Camerlengo (turbativa d’asta e corruzione), Piero Gambarino (turbativa d’asta, corruzione), Vito Plastino (turbativa d’asta e corruzione) direttore generale della azienda sanitaria To5, Marco Mozzati (corruzione) medico odontoiatra titolare di una società privata di odontoiatria, e il sindaco di Cavagnolo, Franco Sampò (turbativa d’asta). Agli arresti domiciliari invece Luciano Platter, presidente dell’associazione Titolari di farmacia della provincia di Torino e di Federfarma e Marco Cossolo, farmacista e neo eletto sindaco di Carignano. Le stesse Fiamme Gialle stanno eseguendo controlli e acquisendo atti negli uffici dell’assessorato alla Sanita’ della Regione Piemonte in corso Regina Margherita. L’inchiesta e’ coordinata di procuratori Paolo Toso e Stefano Demontis.
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