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Petrolio ancora in discesa dopo il crollo dell’8%: Wti sotto gli 88 dollari, Brent in calo

Il prezzo del petrolio continua a scendere sui mercati internazionali, proseguendo la fase negativa iniziata con il pesante ribasso della seduta precedente. Dopo il tonfo di oltre l’8% registrato ieri, le quotazioni restano in territorio negativo, ma mostrano un rallentamento del ritmo della flessione.

Nelle contrattazioni odierne, il future sul Wti americano con consegna a dicembre perde lo 0,7%, attestandosi a 87,5 dollari al barile. Più contenuta la perdita del Brent, il riferimento internazionale per il mercato petrolifero, il cui contratto con consegna a gennaio arretra dello 0,18%, raggiungendo quota 94,45 dollari al barile.

I numeri confermano una fase di forte volatilità per il comparto energetico. La brusca correzione registrata nella giornata di ieri ha ridimensionato sensibilmente le quotazioni, mentre gli operatori continuano a valutare le prospettive della domanda globale, gli equilibri tra produzione e consumi e l’evoluzione delle tensioni geopolitiche.

Il rallentamento delle perdite nella seduta odierna potrebbe indicare una prima fase di assestamento dopo la caduta, ma non rappresenta ancora un’inversione di tendenza. Il mercato resta infatti esposto a numerose variabili, a partire dalle decisioni dei principali Paesi produttori e dalle aspettative sull’andamento dell’economia mondiale.

L’attenzione è rivolta anche alle possibili conseguenze sui prezzi dei carburanti e sui costi energetici. Un eventuale consolidamento della discesa del greggio potrebbe contribuire, nel tempo, ad alleggerire la pressione sui consumatori e sulle imprese. Tuttavia, il trasferimento delle variazioni delle quotazioni internazionali ai prezzi alla pompa non è immediato e dipende anche da fiscalità, raffinazione, distribuzione e cambio euro-dollaro.

Per ora, il dato più significativo è la prosecuzione del ribasso dopo una giornata particolarmente pesante. Il petrolio perde terreno, mentre i mercati cercano di capire se si tratti di una correzione temporanea o dell’inizio di una fase più duratura di debolezza.

Redazione

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