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Spagna, cresce l’allarme per Halloween: appelli ai saccheggi sui social

I disordini di Bilbao arrivano in un momento particolarmente delicato per la sicurezza pubblica in Spagna. Dopo gli scontri registrati a Barcellona nel fine settimana e le violenze scoppiate lunedì 26 ottobre nei Paesi Baschi, l’attenzione si concentra ora sulle mobilitazioni annunciate per sabato 31 ottobre, in occasione della notte di Halloween. Sui social network si stanno infatti moltiplicando gli appelli a partecipare a manifestazioni che, in alcuni casi, contengono espliciti inviti al vandalismo e al saccheggio di negozi.

A documentare il fenomeno è EFE Verifica, il servizio di verifica delle informazioni dell’agenzia di stampa spagnola EFE, che il 27 ottobre ha pubblicato un’analisi sulle convocazioni diffuse sotto il nome di Blocus. Secondo l’inchiesta, decine di profili su TikTok, Telegram e WhatsApp stanno promuovendo iniziative in diverse città spagnole, tra cui Madrid, Barcellona, Valencia, Bilbao e Almería. Alcuni messaggi invitano a ripetere gli episodi di violenza verificatisi in Francia e quelli che hanno interessato recentemente la Catalogna.

Il quadro che emerge è quello di una mobilitazione frammentata, senza un promotore unico chiaramente identificato e senza una piattaforma politica comune. Le motivazioni indicate nei diversi messaggi sono eterogenee: si va dalle rivendicazioni legate all’istruzione alle proteste contro il governo, dall’opposizione all’immigrazione alla denuncia della corruzione. A unire alcune delle iniziative è soprattutto il richiamo a forme di protesta radicali, con contenuti che in determinati casi incoraggiano apertamente azioni illegali.

Il fenomeno Blocus e il ruolo dei social network

L’analisi di EFE Verifica segnala che numerosi account pubblicano manifesti caratterizzati da un’estetica simile, alcuni dei quali sembrano essere stati realizzati con strumenti di intelligenza artificiale. Diversi materiali rimandano inoltre a gruppi chiusi su Telegram e WhatsApp, dove vengono diffuse ulteriori indicazioni sull’organizzazione delle iniziative.

Tra i contenuti esaminati dai giornalisti figurano messaggi che invitano a saccheggiare negozi e persino sondaggi nei quali gli utenti vengono chiamati a indicare quali esercizi commerciali prendere di mira. Si tratta di elementi che rendono la vicenda più preoccupante rispetto alla semplice circolazione di convocazioni per manifestazioni pubbliche, perché alcuni appelli non si limitano a promuovere una protesta, ma incoraggiano comportamenti che potrebbero configurare reati.

L’esistenza di questi messaggi, tuttavia, non dimostra automaticamente che tutte le iniziative siano coordinate da un’unica organizzazione. Gli esperti consultati da EFE hanno rilevato somiglianze nelle modalità di diffusione e nella grafica utilizzata, ma hanno anche sottolineato che, sulla base degli elementi disponibili, non è possibile stabilire con certezza l’esistenza di una regia comune.

Il nome Blocus viene utilizzato come riferimento da diversi profili, ma le convocazioni non presentano sempre gli stessi obiettivi. Proprio questa frammentazione rende difficile individuare chi promuova le singole iniziative, distinguere le manifestazioni pacifiche dagli appelli alla violenza e valutare preventivamente quali possano tradursi in effettivi problemi di ordine pubblico.

I precedenti di Barcellona e Bilbao alimentano le preoccupazioni

Il timore di nuovi incidenti è alimentato soprattutto dai fatti degli ultimi giorni. A Barcellona, nel fine settimana, le proteste e i disordini collegati alle convocazioni circolate online hanno portato a 128 arresti, secondo i bilanci riportati dai media spagnoli. A Bilbao, lunedì, una manifestazione contro un incontro pubblico di Vito Quiles, poi annullato, è degenerata in incendi, danneggiamenti e saccheggi.

Nella città basca, la polizia autonoma Ertzaintza ha arrestato 19 persone e ne ha indagate altre tre. Sette degli arrestati sono minorenni. Gli scontri hanno provocato l’incendio di numerosi cassonetti e di diversi veicoli, oltre a danni al patrimonio urbano e ad alcuni esercizi commerciali.

La violenza si è verificata anche dopo che Quiles aveva comunicato la cancellazione dell’incontro previsto nei pressi dell’Università di Deusto. Il campus era stato chiuso preventivamente per ragioni di sicurezza e la mobilitazione contro l’iniziativa si era conclusa con episodi che hanno coinvolto gruppi di persone incappucciate, agenti di polizia e attività commerciali.

Questi precedenti contribuiscono ad aumentare la preoccupazione in vista del fine settimana. La possibilità che nuove convocazioni online attirino gruppi intenzionati a provocare disordini pone interrogativi sulla capacità delle autorità di individuare tempestivamente i rischi e proteggere i cittadini e le attività economiche.

Commercianti e cittadini temono nuovi danni

Per i commercianti, il problema non riguarda soltanto la possibilità di subire furti o danni diretti. Gli episodi di vandalismo possono comportare la distruzione di vetrine, l’interruzione dell’attività, costi straordinari per riparazioni e assicurazioni e una riduzione degli incassi nei giorni successivi. Anche quando i danni si concentrano in poche strade, le conseguenze possono coinvolgere un’intera zona commerciale.

Le immagini dei cassonetti incendiati, delle automobili danneggiate e delle attività saccheggiate a Bilbao hanno riportato al centro del dibattito la vulnerabilità degli spazi urbani durante le manifestazioni che degenerano. Il timore è che la notte di Halloween, caratterizzata da una maggiore presenza di persone nelle strade e da iniziative pubbliche e private, possa offrire nuove occasioni per azioni vandaliche.

Al momento, però, è necessario distinguere tra gli appelli effettivamente individuati online e ciò che potrebbe accadere il 31 ottobre. Le convocazioni non equivalgono a un bilancio preventivo di incidenti e non tutte le persone che intendono partecipare alle manifestazioni condividono necessariamente gli inviti al saccheggio. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate sulla base di comportamenti concreti e delle prove raccolte dalle autorità.

Sicurezza e libertà di manifestazione

La vicenda riapre anche il confronto sul rapporto tra libertà di espressione, diritto di manifestare e tutela dell’ordine pubblico. Le proteste politiche e sociali costituiscono una componente della vita democratica, ma non possono trasformarsi in un pretesto per aggredire persone, incendiare veicoli o danneggiare attività commerciali.

Le autorità sono chiamate a valutare le informazioni disponibili, monitorare gli appelli che incitano esplicitamente alla violenza e predisporre misure proporzionate ai rischi individuati. Parallelamente, l’attività investigativa dovrà concentrarsi sull’identificazione degli autori dei reati e sull’eventuale collegamento tra i diversi gruppi che promuovono le iniziative.

Resta inoltre aperta la questione della responsabilità delle piattaforme digitali nella diffusione di contenuti che incoraggiano comportamenti illegali. I gruppi chiusi e la rapidità con cui i messaggi vengono replicati possono rendere più complesso ricostruire l’origine delle convocazioni e individuare chi svolga un ruolo organizzativo.

Attesa per il 31 ottobre

Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre, quando sono state annunciate mobilitazioni in diverse città spagnole. EFE Verifica segnala che convocazioni sotto il nome Blocus sono state individuate anche in altri Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi. Anche in questi casi, la presenza di messaggi online non consente di concludere che tutte le iniziative abbiano la stessa origine o perseguano identici obiettivi.

La vigilia di Halloween si apre dunque con interrogativi sulla sicurezza e con la necessità di distinguere le manifestazioni legittime dagli appelli che incitano a saccheggi e violenze. I fatti di Barcellona e Bilbao dimostrano che alcune mobilitazioni possono degenerare rapidamente, ma non consentono di prevedere automaticamente che gli stessi episodi si ripeteranno.

Le autorità spagnole dovranno ora valutare l’attendibilità delle segnalazioni, seguire l’evoluzione delle convocazioni e predisporre gli interventi necessari a tutelare persone, negozi e infrastrutture. Per i commercianti e i residenti, la speranza è che la notte di Halloween si svolga senza nuovi episodi di vandalismo e che le tensioni degli ultimi giorni non si traducano in ulteriori danni alle città.

Redazione

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